50 anni di storia - 1966 / 2016

CHI SIAMO

 

 

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLENATORI CALCIO (A.I.A.C.) é nata in Roma il 19 settembre 1966 e la sua costituzione fu promossa dall’Avv. Ernesto CORIGLIANO. Dopo alcuni anni la sede fu trasferita in Genova.

Nel 1972 grazie alla iniziativa dell’allora Presidente Dr. Fulvio BERNARDINI, l’AIAC fu ospitata nei locali del Centro Tecnico di Coverciano dove attualmente ha la sua Sede Centrale.

Nella Provincia di Macerata il Gruppo Provinciale si è costituito ufficialmente nel  lontano 1970 sotto la guida del primo presidente provinciale  Sergio MORRESI.

 

Nel 1976 cambio al vertice dell’AIAC Macerata con l’avvento di Giancarlo COPPARI che ha diretto il Gruppo per circa un trentennio, lungo periodo in cui lo stesso ha avuto incarichi di primissimo piano sia alla guida del Gruppo Regionale Marche che in veste di Consigliere Nazionale.

Intorno agli anni 80 si avvicendano alla presidenza provinciale, per brevi periodi in cui Coppari era maggiormente impegnato con incarichi nel nazionale e regionale, i colleghi Enzo LEONARDI ed Ermanno MIGLIORELLI.

 

Nel 2005, concluso con grande prestigio il suo ultimo mandato alla Presidenza Provinciale e nel Consiglio Nazionale, Giancarlo COPPARI passa le consegne a Bruno BATTISTA che per circa vent’anni è stato suo stretto collaboratore sia nel gruppo provinciale che in quello regionale.

Il nuovo Direttivo Provinciale, insediatosi nel 2005, porta a termine alcuni importanti progetti e programmi già avviati nel precedente mandato: la disponibilità di una nuova e funzionale sede sociale a Sforzacosta di Macerata e la realizzazione di numerosissimi appuntamenti per l’aggiornamento tecnico degli associati (tra i viaggi studio realizzati in poco più di un anno particolare successo per gli incontri con mister Fabio BRINI della Ternana, mister Fabrizio CASTORI del Cesena e mister Cesare PRANDELLI della Fiorentina).

 

   Grazie alla collaborazione con gli altri Gruppi AIAC della regione Marche e di numerose società dove operano come allenatori alcuni attivissimi soci AIAC, sono già programmati altri viaggi studio in visita al settore giovanile dell’Atalanta ed alle prime squadre della Lazio e Sampdoria, mentre in ambito provinciale e regionale sono stati realizzati importanti momenti formativi tra i quali ricordiamo l’aggiornamento tecnico sul calcio a cinque con Roberto OSIMANI e quello della preaparazione tecnica del portiere con Massimo CACCIATORI.  Numerose altre analoghe iniziative sono in fase di programmazione per tutto l’anno 2006.

 

L’AIAC Provinciale, di riflesso ai compiti istituzionali del Nazionale e dell’organo regionale,  ha per scopi la piena affermazione del ruolo fondamentale ed insostituibile dell’Associazione nella Organizzazione Calcistica Italiana, la tutela degli interessi:

sportivi

professionali

morali

economici

degli allenatori di calcio, la promozione di iniziative utili alla categoria ed allo sviluppo dello Sport calcistico.

 

Realizza i propri scopi con la presenza attiva e sistematica in tutte le sedi e le istanze nazionali, regionali e locali della Organizzazione Calcistica Italiana, affermando così un reale potere di rappresentanza ed una efficace tutela normativa e contrattuale della categoria.

 

Possono associarsi all’AIAC mediante pagamento della quota associativa gli allenatori di calcio abilitati dal Settore Tecnico della F.I.G.C.

L’iscrizione implica l’adesione incondizionata e preventiva alle Norme dello Statuto ed ai Regolamenti emanati dagli Organi associativi.

 

 

SCOPI RAGGIUNTI

 

Diversi sono i momenti di maggior riconoscimento dell’A.I.A.C.

 

L’approvazione della Legge 14 giugno 1973 nr.366 che ha esteso ai calciatori ed agli allenatori di calcio la Previdenza ed Assistenza gestite dall’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo. (E.N.P.A.L.S.)

 

L’entrata in vigore della Legge 23 marzo 1981 nr. 91 che regola le norme in materia di rapporti tra società e sportivi professionisti.

 

In conseguenza a cio’  l’A.I.A.C. rappresenta la categoria degli allenatori fungendo da controparte alla F.I.G.C. ed alle Leghe per la stipula ed il rinnovo degli Accordi collettivi (nei quali sono allegati i contratti tipo) per la disciplina dei rapporti degli allenatori e le società facenti parte degli Enti Federali organizzativi dell’attività professionale.

Sempre per quanto riguarda l’area professionistica, dal 1 gennaio 1975 è stato costituito fra la Lega nazionale professionisti, la Lega professionisti di serie C, l’Associazione Italiana Calciatori e l’Associazione Italiana allenatori calcio (ed ovviamente la FIGC)

 

IL Fondo di Accantonamento delle Indennità di Fine Carriera per i giocatori e gli allenatori di calcio.

Lo stesso ha per scopo di corrispondere la indennità di fine carriera ai predetti sportivi professionisti ed è gestito da un consiglio di Amministrazione formato da rappresentanti di tutte le parti costituenti.

Il 22 febbraio 1990 invece è stato costituito e gestito da rappresentanti delle stesse componenti sopraindicate, il Fondo di Garanzia per Calciatori ed Allenatori di Calcio che provvede a liquidare un contributo per la mancata percezione di somme spettanti a titolo di stipendi o premi siccome risultanti dai contratti ritualmente depositati presso la Lega di competenza, rimaste insoddisfatte a seguito di provvedimento di revoca o di decadenza dalla affiliazione a carico della Società inadempiente.

 

In pratica se calciatori ed allenatori risultano creditori di somme riconosciute dai Collegi Federali e nel frattempo la società interessata è fallita o radiata dalla F.I.G.C., tale Fondo soddisferà, le parti creditrici con le modalità previste da un apposito Statuto.

 

Per effetto degli Accordi Collettivi di cui sopra con allegato il contratto tipo, gli allenatori professionisti possono stipulare un contratto con le Società appartenenti al Settore professionisti, Lega di A e B e quella di C, utilizzando dei moduli che di anno in anno vengono forniti dalle Leghe organizzatrici dell’attività professionale.

Tali contratti sono soggetti a ratifica da parte delle Leghe stesse e possono avere durata massima di cinque anni.

Gli allenatori professionisti inoltre possono stipulare contratti con Società dilettantistiche utilizzando il fac-simile di contratto contenuti nelle Carte Federali (normalmente distribuito dall’A.I.A.C.),detti accordi non sono soggetti a ratifica, ma per il loro riconoscimento di fronte al Collegio Arbitrale, in caso di controversia,sarà necessario inviare una copia del contratto alla Divisione o al Comitato regionale F.I.G.C. di competenza.

Detti contratti sono rigorosamente limitati ad una sola stagione sportiva.

Per quanto riguarda invece il rapporto economico tra società dilettantistica ed allenatore dilettante esso si costituisce attraverso la stipulazione di una scrittura privata a firma dell’allenatore e del legale rappresentante della società medesima.

 

Nella stessa sono previste due tipologie di emolumenti ampiamente specificati nel testo della scrittura:

- la prima si riferisce all’effettivo rimborso spese sostenute che è relativo al rimborso di un quinto del costo della benzina per ogni chilometro percorso;

 

- la seconda riguarda un premio di tesseramento annuale che se non soddisfatto in unica soluzione potrà essere corrisposto in non più di quattro rate;

 

Per ciascun campionato vengono fissati di anno in anno dei massimali al rispetto dei quali gli allenatori e Società devono rigorosamente attenersi.

 

Mentre il rimborso spese andrà a cessare in caso di esonero il secondo premio di tesseramento dovrà essere interamente corrisposto.

A.I.A.C. Macerata - Via Peranda, n° 44 - 62100 Macerata  - Sforzacosta (Mc)